La Masseria delle Allodole

Tratto dal romanzo omonimo di Antonia Arslan (con la supervisione dell'autrice)

  Interpreti
 
Sandro Buzzatti: attore

Anna Campagnaro: violoncello e canto

Gabriele Bruzzolo: percussioni, effetti

Mauro Martello: flauto, duduk, shvi.

 Musiche di Avedis Nazarian

Immagini della spettacolo

              

foto di Simonetta Gasparini

Presentazione
 Tratto dal best sellers “La Masseria delle Allodole” di Antonia Arslan, lo spettacolo racconta in forma di lettura scenica la prima parte del romanzo.

Vengono rievocate le atmosfere, le musiche, i colori, i sapori di un popolo ricco di cultura e tradizioni millenarie.

Il lavoro narra con delicatezza, umorismo e  pathos la vicenda di Yerwant e Sempad , due fratelli  armeni  separati nell’adolescenza.

Yerwant, dopo aver trovato fortuna in Italia, nel Veneto,  progettava un viaggio di ritorno in patria, proprio alla vigilia delle scoppio della Grande Guerra.
Ma l’incontro tra i due fratelli non avverrà mai perché Sempad e la sua famiglia saranno trucidati proprio nella Masseria delle Allodole, la dimora che avrebbe dovuto accogliere i familiari italiani.

Sullo sfondo l’amore impossibile di  Djelian, il  militare turco che invano proverà a salvare la giovane e bella armena Azniv.

Una vicenda, una fra tante, della terribile pagina della storia del primo genocidio del 1900. 

 
Le musiche
 Gran parte delle composizioni utilizzate nello spettacolo sono un adattamento di canti e danze tradizionali che provengono proprio dalla regione in cui si svolge il racconto di Antonia Arslan.

Queste melodie sono state fissate sul pentagramma sul finire degli anni ’40 e sottratte così all’oblio, dal compositore armeno Avedis Nazarian, oggi residente a Mestre.

Nell’anno 2005 il M° Nazarian  ha raccolto in un manoscritto inedito questi suoi antichi appunti,  realizzando una raccolta che ha intitolato “Frammenti di un mondo perduto”.

Recentemente, su richiesta di Mauro Martello, Avedis Nazarian ha arrangiato espressamente per questo progetto teatrale l’intero manoscritto “Frammenti di un mondo perduto”. 

Grande attenzione è stata posta dal compositore nel conservare, nella sua realizzazione, lo spirito genuino delle melodie che aveva ascoltato da bambino, cantate dai suoi genitori.
Sì può quindi affermare che le musiche di questo lavoro sono esattamente quelle dei  luoghi e del tempo de La Masseria delle Allodole.
Vengono utilizzati anche alcuni strumenti tradizionali armeni come il duduk e lo shvi.
  
Nota
 “La Masseria delle Allodole” ha coinvolto e affascinato anche i grandi registi Paolo e Vittorio Taviani che ne hanno realizzato la versione cinematografica uscita nelle sale italiane nel marzo 2007. I registi hanno pubblicamene definito il film come un “atto d’amore per gli armeni e per quei turchi che erano contrari all’eccidio”
 
 
Scheda tecnica
Impianto audio

Il gruppo dispone di un proprio impianto audio per ambienti piccoli e medi.

In caso di spettacoli in teatri o spazi molto grandi è necessario il noleggio di un service di amplificazione.

Luci

Si richiede una illuminazione adeguata, anche a luce fissa.

Durata dello spettacolo

circa 70 minuti
 
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